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Telecomunicazione in Italia

⊕Il termine italiano “telecomunicazione” nasce da un adattamento dalla parola francese “télécommunication”, che a sua volta era composto dal prefisso greco “tele” (da lontano) e dal latino “communicare” (avere in comune, condividere). L’Italia può vantare due tra i pionieri più importanti della storia della telecomunicazione, ovvero Antonio Meucci e Guglielmo Marconi. A Meucci si attribuisce lo sviluppo del primo telefono, mentre Marconi sviluppò il sistema di telegrafia senza fili via onde radio (radiotelegrafo), oltre la più famosa “radio”, che ottenne notevole diffusione e la cui evoluzione portò a sviluppare sistemi ancora più moderni come la radiocomunicazione, la televisione e tutti i sistemi di comunicazione senza fili.

In questo sito scopriremo l’evoluzione della telecomunicazione in Italia fase per fase, analizzando poi in dettaglio i vari elementi che la compongono.

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Storia della Telecomunicazione in Italia

La storia delle telecomunicazione in Italia si può dividere in 5 fasi principali.

La prima fase è quella del telegrafo, sviluppato da Samuel Morse, con il quale si riuscivano a fare telecomunicazioni transatlantiche tramite un cavo sottomarino. Questo sistema era utilizzato dai principali uffici postali.

La seconda fase è stata quella del telefono, il sistema ideato da Antonio Meucci ma brevettato e commercializzato da Alexander Graham Bell, che consentiva di comunicare con soggetti a grande distanza. A tal proposito, va detto che la Pirelli Cavi e Sistemi, oggi nota come Prysmian, all’epoca installò un cavo sottomarino che consentiva le telecomunicazioni telefonica tra Italia e Stati Uniti negli anni delle grandi emigrazioni.

La terza fase è quella della radio. Successivamente allo sviluppo del telegrafo senza fili, si arrivò per la stessa logica di funzionamento delle onde radio, alla “radio”, intesa nel senso moderno e odierno. Le radio ebbero grandissima diffusione in Italia negli anni ’20. Negli anni della seconda Guerra Mondiale si riveleranno fondamentali anche per l’invio di segnali in codice.

La quarta fase dello sviluppo della telecomunicazione in Italia vede l’arrivo della Televisione, che diventerà uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’alfabetizzazione nelle aree più svantaggiate e non solo.

La quinta fase è quella di internet. Sebbene l’utilizzo di una rete condivisa era già presente diversi anni prima del boom, è negli anni ’90 che internet è iniziata ad arrivare nelle case degli italiani. L’esplosione del web invece c’è stata attorno all’anno 2000, anche grazie alla possibilità di comunicare gratuitamente tramite l’uso di posta elettronica e chat.