Internet in Italia

La storia di internet in Italia inizia il 30 aprile del 1986, quando Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Antonio Blasco Bonito si sono connessi alla rete di Arpanet dal Cnuce di Pisa. Pochi bit ma importanti, simbolici, che furono di fatto i primi ma importanti passi nel mondo del web. Sempre nel 1986 nascono i primi Bullettin Board System italiani, ovvero delle bacheche telematiche. Nonostante avessero un pubblico molto ridotto, di fatto le BBS erano le prime community della storia. Nel 1987 arriva il suffisso nazionale .it che si unisce a quelli già esistenti .com, .org e quelli che facevano riferimento ad altri paesi, .us, .uk, .fr, .de. Il primo dominio italiano registrato è quello del Centro Nazionale delle Ricerche, cnr.it.

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L’avvento di Internet in Italia

L’ingresso della parola Internet sui dizionari in Italia (1992) rappresenta di fatto l’ingresso di questa tecnologia nella cultura italiana. I primi anni furono a dir poco pionieristici e intramezzati da diversi interventi della Guardia di Finanza alle prese con un nuovo reato: la frode informatica. Oltre ad internet, si diffusero anche i concetti di pirateria informatica, hacker e così via.

Nel 1996, in aggiunta ai motori di ricerca internazionali preesistenti, venne lanciato il primo motore italiano, Arianna. Nello stesso anno, viene lanciata la prima directory italiana, Virgilio.

Il 1997 divenne l’anno in cui esplose il fenomeno dei quotidiani online, con la pubblicazione di Repubblica.it, che già da 1 anno aveva lanciato la sua versione sperimentale in occasione delle elezioni politiche. All’informazione si aggiunse anche la ricerca, con il primo sito dell’enciclopedia Treccani.

Gli effetti dell’esplosione Dot.Com in Italia

L’esplosione delle società informatiche avvenuta negli USA vide arrivare i suoi effetti anche in Italia. La condivisione dei file audio con Napster, la compravendita di prodotti con eBay, la ricerca sempre più specifica con Google, furono solo i primi esempi di come internet di fatto iniziò a modificare le abitudini quotidiane degli italiani. Successivamente, l’esplosione dei social MySpace, Youtube, Facebook, Twitter gli altri a seguire, ha contribuito a ridurre le distanze tra mondo reale e mondo virtuale.

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Il futuro di Internet in Italia

In Italia, così come in tutto il mondo, internet rappresenta una componente primaria del campo delle telecomunicazioni. La stessa RAI, di cui abbiamo per forza di cose parlato negli altri articoli a riguardo della televisione e della radio, trasmette ogni suo programma anche sul proprio sito web. L’informazione dei quotidiani nazionali e locali è trasmessa anche dai siti web gestiti dagli stessi. Ogni settore e ogni tipo di azienda comunica sia nei modi tradizionali, che sul web, che di fatto sta diventando, a sua volta, anno dopo anno, “tradizione”.